Storie di corallo, devozione e conservazione

I reliquiari della Madonnetta di Genova

Incontro con Giorgio Bavestrello, Enzo Dagnino, Pier Guido Quartero, modera Laura Cornara
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Quando 

30 ottobre, ore 16:00

Dove 

Galata Museo del Mare, Auditorium
Calata de Mari, 1

Età consigliata 

Da 16 anni

Tipologia e disciplina 

Incontro
Scienze della Terra, del Mare e dell'Ambiente

  • Cosa
  • Chi
  • Dove
Il Santuario della Madonnetta, a mezza costa fra i quartieri genovesi di Castelletto e Righi, costruito a fine ‘600 per i frati Agostiniani Scalzi, è famoso per il suo Presepe artistico. Tuttavia, è poco nota la sua straordinaria raccolta di circa 25.000 reliquie provenienti dalle catacombe romane, esposte in medaglioni alle pareti e in teche sotto gli altari. Le reliquie sono impreziosite da varie decorazioni, soprattutto collane e fiori di corallo rosso, che illuminano con il loro vivace colore i sacri resti: il corallo, simbolo del sangue e del martirio di Cristo, è stato infatti usato nei secoli per molti oggetti liturgici e devozionali. A partire dal ‘500, Genova divenne un’importante sede di produzione e commercio del corallo. Molte maestranze addette alla lavorazione dei grani si formarono successivamente in Val Bisagno e Val Polcevera. La lavorazione dell’Oro Rosso proseguì nella Superba per centinaia di anni ed era ancora fiorente ai primi del ‘900, con la ditta Raffaele Costa. Famosa è la villa a Ligorna, Val Bisagno, detta Casa del Corallo, con pavimentazione in piastrelle di corallo. Attualmente Corallium rubrum, endemico del Mediterraneo, è una specie vulnerabile per una serie di cause, tra cui l'innalzamento della temperatura del mare, l'inquinamento delle acque e la raccolta incontrollata: la ricerca sulla sua particolare biologia ed ecologia e il monitoraggio delle popolazioni esistenti sono indispensabili per garantirne la conservazione.

Giorgio Bavestrello, Professore Ordinario di Zoologia presso il DISTAV dell’Università di Genova. Ha coordinato il Consiglio di Corso di Laurea di Scienze Ambientali e Naturali e quello di Scienze Biologiche. La sua specialità è la biologia, tassonomia ed ecologia degli cnidari con un interesse particolare per il corallo rosso.

Enzo Dagnino, dopo aver svolto la propria attività lavorativa come dipendente, ha poi proseguito dal 1985 come imprenditore nei settori design e tecnologie avanzate. Cessata l’attività imprenditoriale, si è dedicato alle sue antiche passioni: viaggi, fotografia e modellismo, ma soprattutto allo studio della storia del territorio, fornendo supporto all’Università e ad Associazioni del Ponente Genovese per studi e attività varie. È co-autore di Genova e il corallo (Liberodiscrivere, 2020).  

Pier Guido Quartero, Laureato in giurisprudenza, ha lavorato per le Camere di Commercio. Ha poi pubblicato diversi libri relativi al turismo storico, e una serie di romanzi storici. È co-autore di Genova e il corallo (Liberodiscrivere, 2020), una ricerca sui legami che il prezioso oro rosso ha avuto con la storia genovese.

Laura Cornara, Professore Associato di Botanica, Referente DISTAV in Commissione Divulgazione Scienze MFN; docente a Biologia e SAN (UNIGE) e al Master in Fitoterapia (UNISI). Membro Comitato scientifico Erboristeria domani e Innovazione in Botanicals (CEC); Editorial Board di eFood (Wiley) e Plants (MDPI). Si occupa di etnobotanica, attività biologiche di metaboliti secondari delle piante e biomolecole da scarti vegetali. È autrice di oltre 100 articoli su riviste peer-review, libri e capitoli di libro.

Galata Museo del Mare, Auditorium
Calata de Mari, 1