Scienza, linguaggio e diversità

L’inclusione di genere passa dalle parole

Incontro con Claudia Bianchi, Vera Gheno, modera Alessandro Volpe
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Quando 

28 ottobre, ore 18:00

Dove 

Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio
Piazza Matteotti, 9

Età consigliata 

Da 14 anni

Tipologia e disciplina 

Incontro
Scienza e società

  • Cosa
  • Chi
  • Dove
Il linguaggio è uno degli strumenti chiave nella costruzione della nostra identità. Per questo non va sottovalutato: ogni parola ha il potere di incidere sulla realtà che ci circonda e sulle persone intorno a noi, veicolando tanto messaggi di odio quanto di apertura e rispetto. Chi parla, soprattutto chi ha un ruolo istituzionale o di autorità, ha una grande responsabilità: ciò che diciamo infatti sposta i confini di ciò che viene considerato normale, assodato, legittimo. A partire da questa premessa si apre oggi, con più urgenza che mai, la necessità di usare un linguaggio più inclusivo, in grado di rispettare la diversità e l’identità di ogni individuo, soprattutto quella di genere. Da qui la necessità di prendere posizione, raccontando il dialogo tra scienza e inclusione di genere attraverso la lente del linguaggio: temi che Fondazione Umberto Veronesi affronterà nella conferenza Science for Peace and Health (11 novembre 2022) dal titolo “Sono, sei, è”, incentrata sul rapporto tra differenze sessuali e di genere e la loro ricaduta a livello sociale, culturale e politico, che scoprirete in anteprima in questo incontro.

In collaborazione con

Fondazione Umberto Veronesi

Claudia Bianchi, Professoressa ordinaria di Filosofia del Linguaggio presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano. Dirige il Master in Comunicazione della Scienza e della Salute presso il medesimo Ateneo. I suoi interessi vertono su questioni teoriche nell’ambito della filosofia analitica del linguaggio, della pragmatica, della filosofia del linguaggio femminista e dei gender studies. Ha pubblicato diversi saggi in italiano, francese e inglese. Il suo ultimo volume è "Hate speech. Il lato oscuro del linguaggio" (Laterza, 2021).

Vera Gheno, sociolinguista, traduttrice di lingua ungherese e divulgatrice. È ricercatrice presso l'Università di Firenze, presso la quale ha insegnato per anni come docente a contratto. Ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca e per quattro anni con la casa editrice Zanichelli. È autrice di Chiamami così. Normalità, diversità e tutte le parole nel mezzo (Il Margine, 2022), la sua undicesima monografia.

Alessandro Volpe, assegnista di ricerca presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Collabora a livello scientifico con Fondazione Umberto Veronesi, coordinando il comitato e curando i contenuti del progetto Science for Peace and Health. La sua ricerca si concentra sulla filosofia morale e sociale e sul rapporto tra Europa e filosofia. Ha pubblicato saggi e contributi sull’idea di solidarietà, sulla teoria critica contemporanea e sulla filosofia dell’integrazione europea.

Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio
Piazza Matteotti, 9