Messaggi fotonici e come cifrarli

Dal codice Morse alla crittografia quantistica

Voglio partecipare

Quando 

20 ottobre - 1 novembre
feriali ore 9:00 - 16:00
prefestivi e festivi ore 10:00 - 19:00

Dove 

Magazzini del Cotone, Modulo 1
Area Porto Antico

Età consigliata 

Da 14 anni

Tipologia e disciplina 

Laboratorio
Fisica e materia

  • Cosa
  • Dove
La lingua segreta dei computer è il sistema binario: ogni parola o immagine che viaggia su Internet, nei circuiti di un PC o di uno smartphone è rappresentata da una sequenza di 0 e 1, i bit, che costituiscono la quantità elementare di informazione. Il modo più rapido di trasportare queste immense quantità di bit è codificarli in brevissimi impulsi luminosi e trasmetterli lungo fibre ottiche. L’informazione trasmessa collega così fra loro utenti in ogni parte del mondo viaggiando alla massima velocità consentita. Le proprietà quantistiche della luce offrono inoltre la possibilità di rendere assolutamente sicura, cioè non intercettabile, la comunicazione. Questo avviene nel caso in cui ogni singolo fotone è usato come un bit associando i valori 0 e 1 a due possibili stati quantistici in cui si può trovare: si parla, in questo caso, di “qubit”. Questo modo di codificare e trasmettere l'informazione è alla base dell’assoluta sicurezza della crittografia quantistica, che deriva dalla proprietà fondamentale per cui ogni processo di misura su un oggetto quantistico ne modifica lo stato. Di conseguenza, in una trasmissione fra due soggetti, l'intervento di un terzo soggetto intenzionato a spiare la comunicazione non può passare inosservato, in quanto ogni tentativo di leggere un singolo qubit lascia una traccia immediatamente osservabile da chi trasmette e/o riceve. Riuscirete, tra laser, specchi e impulsi di luce, a decifrare i messaggi fotonici?

A cura di

CNR - Istituto Nazionale di Ottica

Magazzini del Cotone, Modulo 1
Area Porto Antico