La vita come linguaggio - EVENTO ANNULLATO

La visione scientifica e filosofica di Jacques Monod

Lectio Magistralis con Bernardino Fantini, modera Ranieri Bizzarri
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Quando 

EVENTO ANNULLATO

Dove 

Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio
Piazza Matteotti, 9

Età consigliata 

Da 16 anni

Tipologia e disciplina 

Lectio Magistralis
Scienze umane, arte e filosofia

  • Cosa
  • Chi
  • Dove
A partire dalla sua opera principale Il caso e la necessità, Jacques Monod ha portato sino alle estreme conseguenze la riflessione teorico-filosofica prodotta dalle rivoluzionarie scoperte della biologia molecolare, a partire dalla struttura a doppia elica del DNA e soprattutto dei meccanismi della regolazione dell’espressione genica. L'esistenza di un programma ereditario, riprodotto fedelmente e geneticamente trasmesso, è considerata una proprietà peculiare di tutti i sistemi viventi: i sistemi biologici sono quindi oggetti dotati di un progetto, codificato nelle loro strutture, che si realizza in processi di crescita e funzioni fisiologiche. Monod giunge a definire gli esseri viventi ‘oggetti non naturali’: si tratta di una teorizzazione radicale perché introduce una dicotomia fondamentale fra fenomeni fisico-chimici (meccanismi) e il loro controllo da parte del programma genetico (progetto). Il gene non è propriamente una sostanza chimica, ma una sequenza di basi dotata di significato semantico, prodotto storico dell'evoluzione per selezione naturale. I messaggi genetici, come gli atti verbali di una società (ad esempio le leggi) possiedono una proprietà performativa in quanto controllano e indirizzano i complessi meccanismi cellulari verso la realizzazione del progetto di cui l’organismo è portatore: linguaggio e storia evolutiva sono quindi i fondamenti della vita.

Bernardino Fantini, professore onorario di storia della medicina e della sanità presso l’Università di Ginevra e professore a contratto di Storia della biologia all'Università La Sapienza di Roma. E' stato direttore dell’Istituto di storia della medicina e della salute dell’Università di Ginevra, collaboratore dell’OMS per la ricerca storica in sanità pubblica e Presidente dell’Associazione Europea di Storia della Medicina e della Salute ed è membro corrispondente dell’Académie Internationale d’Histoire des Sciences. Attualmente è presidente dell’Istituto Italiano di Antropologia e direttore della rivista Medicina & Storia. 

Ranieri Bizzarri, ricercatore presso il Laboratorio NEST dell’Istituto Nanoscienze del CNR. Si è laureato ed ha conseguito il PhD in Chimica presso la Scuola Normale Superiore. La sua attività di ricerca  è focalizzata su tematiche biofisiche e nanobiotecnologiche, con periodi di ricerca e studio presso centri di ricerca internazionali quali Cornell University (USA), CNRS (Francia) e Twente University (Paesi Bassi). Autore di quasi cinquanta pubblicazioni su riviste internazionali indicizzate su database ISI, 6 capitoli di libro ed un brevetto. E’ membro del Consiglio di Presidenza della Società Italiana di Biofisica Pura ed Applicata e dell’Editorial Board di “Microscopy Research and Technique” della Wiley.

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Piazza Matteotti, 9